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Appello di Volpedo 4



L’ATTUALITA’ DELL’APPELLO DI VOLPEDO 2008

E LA NECESSITA’ DI UNIRE LA GALASSIA SOCIALISTA E LIBERTARIA.

L’Appello di Volpedo, che lanciammo nel 2008 quando demmo vita a questo nostro coordinamento di circoli socialisti e libertari, auspicava, come sapete, un grande rilancio del PSE da compiersi attraverso la sua trasformazione in un vero partito transnazionale: un partito, cioè, al quale fosse possibile iscriversi individualmente e liberamente.

Ci pareva infatti (e ci pare tuttora) che la creazione di veri partiti europei fosse la necessaria premessa per dare vita ad una vera Europa politica. E ci sembrava (e tuttora ci sembra) che i Socialisti dovessero mettersi all’avanguardia di questo processo di trasformazione dell’Unione Europea in una reale democrazia governante.

Quel nostro auspicio di tre anni fa, ci pare oggi non soltanto ancora assolutamente sensato, ma se possibile, ancora più attuale ed urgente. Solo una vera Europa politica infatti – e ormai quasi tutti sembrano averlo compreso – può aspirare a governare un capitalismo finanziario sempre più spregiudicato e fuori controllo. E solo con un forte movimento socialista, dalla spiccata vocazione redistributiva e dalla forte sensisbilità ambientale, si può pensare di imprimere a questo processo la necessaria ed urgente accelerazione.

L’appello di Volpedo del 2008 conserva dunque tutta la sua pregnanza, la sua forza e la sua attualità.

Intanto però c’è anche la necessità di pensare, con non minore urgenza, ad una soluzione politica per questa Italia prostrata dal Berlusconismo. Ci pare sempre più improcrastinabile, infatti, l’esigenza della formazione di una Sinistra plurale ed aperta: una Sinistra socialista, democratica, laica, libertaria, ecologista, e con una forte tensione europeistica ed internazionalista.

Pensiamo che il riscatto di questo nostro disgraziato Paese passi anche, in larga misura, da questa strada.

Ma affinché questo processo di rifondazione e di ridefinizione della Sinistra si possa mettere in moto, pensiamo, in coerenza ed in continuità con quanto già dicemmo nel già citato Appello di Volpedo del 2008, così come nel nostro Manifesto del 2009 e nel patto di Volpedo del 2010, che sia fondamentale poter contare su un rilancio di una seria presenza politica socialista.

Per questo riteniamo fondamentale fare in modo che la galassia di associazioni, di aggregazioni, e di gruppi di ispirazione socialista e libertaria che si è venuta variamente organizzando in varie parti d’Italia, al Nord come al Sud, si metta nella condizione di far sentire in modo più coeso la propria voce, e di dimostrarsi più incisiva rispetto ai processi politici in atto (non ultima la prospettiva del cosiddetto Nuovo Ulivo, delineatasi di recente).

Ciò che proponiamo è insomma il raggiungimento di una sorta di patto di unità d’azione tra realtà come il nostro Gruppo di Volpedo, il Network per il Socialismo Europeo, la Lega dei Socialisti, la rete dei Circoli Rosselli, le fondazioni di ispirazione socialista, liberal-socialista o laburista, così come con altre esperienze in fase di definizione e con singoli circoli ed associazioni ancora isolati.

Parimenti consideriamo importante stabilire forme attive di collaborazione con i gruppi liberali di Sinistra e con altre realtà od esperienze di ispirazione LIB-LAB che pur non esprimendo una cultura politica di impronta strettamente socialista, socialdemocratica o laburista siano tuttavia vicini alle nostre proposte ed al nostro punto di vista, e possano altresì condividere (senza venir meno alla loro peculiarità politico-culturale) istanze simili a quelle che anche noi intendiamo portare avanti .

Pensiamo infatti che l’aggregazione di tutta quest’area, che oggi pare procedere in ordine sparso, costituisca un passaggio assolutamente obbligato per il rilancio di una seria prospettiva socialista nella Sinistra italiana.

E nel contempo ci sembra un obiettivo non utopistico.

Se la nostra azione deve muoversi nella direzione della ricomposizione di una nuova Sinistra occorre del resto aprire la nostra interlocuzione e la nostra iniziativa nei confronti anche di movimenti, proposte e esperienze che si vanno manifestando nella società civile (un esempio può essere quello del movimento civico arancione che ha preso forma a Milano; un altro quello del movimento degli “indignati”), oltre naturalmente che negli stessi partiti di sinistra e nel mondo del lavoro.

Non si tratta evidentemente di avanzare pretese egemoniche, o di pensare che non sia lecito ad ognuno coltivare le proprie specificità. Si tratta però di fare in modo che un’area politico-culturale che ha dimostrato, in questi tempi, di essere viva e vitale, sappia trovare una propria unità ed esprimere una capacità di incidere in modo fattivo nel dibattito politico nazionale.

Diversamente ci condanneremmo tutti quanti all’irrilevanza.

Per questo, da qui, da Volpedo, ci assumiamo oggi l’impegno per lavorare in tempi rapidi in questa direzione e verso questa prospettiva di un patto d’unità d’azione e d’intenti tra le varie realtà aggregative di ispirazione socialista che si sono venute a formare in Italia, allargando questo processo a quanti sono interessati a costruire nel nostro Paese una forza politica di governo, di sinistra, socialista e riformatrice.

Volpedo 25 settembre 2011